ULISSE CAMERE
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Cittadina di origine elima, Erice sorge sulla cima del Monte San Giuliano (751 m), in splendida posizione panoramica che domina su Trapani. Tutta raccolta in un perimetro triangolare, è una delle cittadine più singolari della Sicilia.

Le sue origini sono antichissime e misteriose, avvolte nella leggenda. Ebbe sempre una grande importanza strategica e fu sede di un santuario consacrato alla dea della fecondità e dell'amore, identificata dai Romani con Venere Ericina. Sulle rovine del Tempio di Venere sorge oggi il Castello nel cui piazzale interno sono visibili tamburi di colonne ioniche, frammenti di fregio e elementi decorativi vari, di ordine dorico. Da notare l'antichissimo muro di contenimento chiamato "Ponte di Dedalo" ed il cosiddetto "Ponte di Venere", dagli antichi ritenuto piscina della dea ma che, molto probabilmente, fu un capace granaio.

Le Torri Medievali costituivano l'avamposto del Castello di Venere, cui erano uniti da poderose cortine murarie. Furono parzialmente ricostruite nella metà del secolo scorso per volontà del conte A. Pepoli, cui si deve anche l'edificazione della Torretta Pepoli, una manierosa costruzione in vago stile moresco.

Intorno al castello si estendono i giardini del Balio, magnifici per la disposizione a terrazza e la varietà delle piante coltivate. Prendono il nome dal governatore normanno (Bajulo) che risiedeva nell'adiacente castello. Il panorama che si gode dai viali della Villa è a ragione ritenuto uno dei più belli del mondo. Bellissimo e vario, esso abbraccia una visuale di vastissimo raggio che, oltre l'ampio piano sottostante circondato da monti, comprende Capo S. Vito, il Monte Cofano, il piccolo porto di Bonagia, Trapani, le Isole Egadi, Marsala e, quando le condizioni di visibilità sono particolarmente favorevoli: Ustica, Pantelleria e talvolta anche capo Bon.
Uno straordinario panorama si può anche ammirare dal Quartiere Spagnolo, fortilizio seicentesco, la cui costruzione é rimasta incompleta.
Come molti centri medioevali, consolidatisi in età normanna, presenta un impianto urbanistico con stradine acciottolate e strette, piccole piazzette e edifici con fioriti cortili interni.

Centro turistico di grande importanza, conserva pressoché integro il suo fascino e l'atmosfera da borgo medioevale di straordinario interesse artistico e monumentale. Gli edifici che danno sulle strade presentano spesso avanzi di architettura quattrocentesca e, più frequentemente cinque e seicentesca. Quasi ogni casa ha poi un cortile, secondo una millenaria usanza, viva ancora in moltissimi paesi mediterranei. Un artigianato ricco fatto di ceramica, dolci, tappeti, la rendono meta irrinunciabile di ogni escursione nel Trapanese.
La cittadina è ancora oggi cinta da straordinarie mura ciclopiche ristrutturate in età punica, come attestano le lettere fenicie iscritte sui blocchi.

Accoglie più di 60 chiese. Le più antiche sono: S. Cataldo, S. Giovanni Battista, S. Giuliano e la Chiesa Madre (1314) con la torre campanaria.

Il centro della cittadina è la Piazza Umberto I, sulla cui sinistra c'è il Palazzo Municipale, nel quale hanno sede il Museo e la Biblioteca Comunale. Quest'ultima è ricca di 11.000 volumi, 300 manoscritti del '600 e del '700, antichi documenti d'archivio e 10 preziosi incunaboli, ed è pertanto meta di studiosi in cerca di materiale prezioso.

Nel Museo Cordici si possono ammirare il bellissimo gruppo marmoreo dell'Annunciazione (1525) di Antonello Gagini, iscrizioni fenicie e greche, un rudimentale mulino segestano del VI sec. a.C., paramenti sacri, materiale archeologico di varia natura, una collezione di monete siciliane, greche, romane, bizantine, ecc., piatti in ceramica smaltata, una testina di Afrodite in marmo, risalente al IV secolo a.C., un presepio ericino del XVII secolo, un crocifisso in legno dello scultore ericino Pietro Orlando.

Manifestazioni e feste popolari:
In estate si tiene una rassegna di musica medioevale con artisti di fama internazionale. Erice è famosa anche per le attività culturali e scientifiche di risonanza internazionale del Centro Ettore Majorana. Riti della Settimana Santa: la processione dei Misteri.

Come ci arrivi:
E' possibile raggiungere Erice in automobile (si trova ad appena 15 Km da Trapani) o dal capoluogo con gli autobus dell'Azienda Speciale Sau (tel. 0923.550011).

Come raggiungerci
E' possibile raggiungere Erice in automobile (si trova ad appena 15 Km da Trapani) o dal capoluogo con gli autobus dell'Azienda Speciale Sau (tel. 0923.550011).
Con il servizio pubblico dal 1 Giugno :
- dall'aeroporto ad Erice;
- dall'aeroporto alla funivia;
- dal porto alla Funivia;
- da Erice con la funivia alla spiaggia;
- da Erice a San Vito lo Capo.

Da Palermo (Punta Raisi)
Sopraggiungendo da Palermo dopo aver imboccato la A29 Dir in direzione Trapani si esce allo svincolo Trapani, quindi si svolta a destra e si prosegue per circa 13 Km seguendo le indicazioni «Erice» .
W3C
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